La governance provinciale in Sudafrica è stata sottoposta a enormi pressioni e controlli da una varietà di settori, comprese le istituzioni del Capitolo 9, le organizzazioni non governative, i media e i partiti politici di opposizione. Tuttavia, queste sfide non sono nuove e sono state una preoccupazione per il governo sudafricano fin dagli albori della democrazia. L’ex presidente Thabo Mbeki, durante il suo mandato, ha evidenziato le sfide che le province devono affrontare – in particolare per quanto riguarda la gestione finanziaria – e ha accennato alla necessità di abolire le province. Il malgoverno endemico e l’incapacità all’interno delle province – in particolare quelle che hanno ereditato regioni delle ex homelands – hanno minato gli sforzi del governo per la ricostruzione e lo sviluppo. Eppure, a più di 23 anni dall’alba della democrazia nel paese, le province continuano a lottare per adempiere ai loro obblighi esecutivi. Questa incapacità a livello di governo provinciale ha portato l’ANC al potere a rivedere le province. La revisione delle province richiede un emendamento costituzionale, in quanto implica la riorganizzazione del quadro politico legislativo e del sistema di governo che assegna i poteri e le funzioni alle province; una disposizione politica che è radicata nella Costituzione del paese. Questo quadro politico di governo, noto come un sistema quasi federale o uno stato unitario decentralizzato a causa della sua stretta somiglianza con uno stato federale, anche se altamente centralizzato, è stato concordato come un compromesso dalle parti negoziali durante i negoziati del Codesa per accogliere i timori e salvaguardare gli interessi dei partiti di minoranza, in particolare l’IFP e il NP, nel nuovo governo di unità nazionale. Lo studio ha adottato un approccio di ricerca qualitativa descrittiva esplorativa per esplorare lo stato e il ruolo del governo provinciale nella dispensa costituzionale sudafricana tra il 1996 e il 2012. Lo studio ha trovato delle debolezze nel quadro legislativo dell’attuale sistema politico di governo, che di conseguenza rende le province inclini a pratiche di malgoverno e incapacità rispetto alla loro capacità di adempiere ai loro obblighi esecutivi costituzionali e al loro mandato elettorale. Così, lo studio propone un’assegnazione di poteri e funzioni costituzionalmente garantiti alle province attraverso riforme costituzionali. Questo stabilirebbe il Sudafrica come una federazione, in cui le province hanno l’autorità e la capacità di agire indipendentemente come istituzioni autonome di governo democratico all’interno delle loro rispettive giurisdizioni per adempiere ai loro obblighi legislativi ed esecutivi nel migliore interesse delle loro diverse circoscrizioni.

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