Il mielosarcoma (sarcoma granulocitico) è un tumore raro visto in pazienti con noti tumori maligni emato-logici come la leucemia, sindromi mielodisplastiche e disturbi mieloproliferativi, così come in pazienti non leucemici. Una diagnosi corretta in questi casi è spesso difficile, e questi sono più comunemente mal diagnosticati come linfoma a grandi cellule. Descriviamo due donne, rispettivamente di 40 e 89 anni, in cui un mielosarcoma che coinvolgeva i linfonodi del collo è stato diagnosticato dall’esame citologico di una biopsia con ago aspirato fine, una e 10 settimane prima dell’insorgenza della leucemia mieloide acuta.

La tecnica dell’ago aspirato fine ha permesso di fare una diagnosi rapida e inaspettata, dimostrando una differenziazione granulocitaria e la presenza di cellule mielo-monocitarie nel tessuto linfatico. La semplicità della procedura, unita alla sua affidabilità e rapidità, suggeriscono che le biopsie con ago sottile aspirato dovrebbero essere utilizzate più ampiamente come metodo di prima scelta nella valutazione diagnostica dei linfonodi palpabili.

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